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Nome dell'autore: Radio Pantelleria

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L’isola come «clinica dell’anima»: Italo Cucci, Presidente dell’Ente Parco, si racconta al Corriere della Sera|

PANTELLERIA — Pantelleria non è solo un’isola di roccia, vento e mare mozzafiato, ma un luogo di guarigione, riservatezza e storie straordinarie. A tracciare questo ritratto intimo e suggestivo è Italo Cucci, storico giornalista ed eletto lo scorso maggio Presidente dell’Ente Parco Nazionale di Pantelleria, in un’intensa intervista rilasciata al Corriere della Sera. In una lunga e profonda conversazione condotta dalle colonne del quotidiano milanese, il neo Presidente dell’Ente Parco ha ripercorso i suoi 37 anni d’amore con la Perla del Mediterraneo, definendola una vera e propria «clinica dell’anima», un rifugio capace di lenire le ferite del cuore e della mente. Un confronto di spessore che dimostra quanto sia prezioso, anche e soprattutto in ambito locale, un racconto giornalistico maturo, equilibrato e di ampie vedute, capace di dare voce all’anima profonda del territorio senza fermarsi alla superficie o al senzazionalismo. Un rifugio di guarigione e riservatezza Tra i passaggi più toccanti e personali dell’intervista, il Presidente dell’Ente Parco Cucci ha ricordato come l’isola sia stata determinante per la sua famiglia: «Sull’isola abbiamo potuto curare la depressione di mio figlio. Pantelleria è un luogo per i dolori della mente e del cuore». Un miracolo reso possibile anche dall’indole unica dei panteschi e da quella filosofia di vita vissuta all’insegna del “minnifuttu”: un atteggiamento che Cucci ci tiene a precisare non essere affatto insensibilità, bensì una «generosa comprensione di un privato da non violare». È proprio questa discrezione ad aver reso Pantelleria un’oasi amata da grandi personaggi della cultura, della moda e dello spettacolo internazionale, liberi di vivere la quotidianità senza l’assedio dei paparazzi. Scarica adesso l’APP diRadio Pantelleria con la guida ai migliori acceesi e le condicioni del mare. Tra grandi VIP, incontri casuali ed aneddoti memorabili Nel corso dell’intervista al Corriere della Sera, Italo Cucci ha rispolverato divertenti ed emblematici aneddoti che raccontano il rapporto tra l’isola e le sue celebrità: Lo sguardo al futuro e la cultura dell’informazione Guardando al futuro di Pantelleria e alla sua coesione sociale, il Presidente dell’Ente Parco Cucci prosegue nella sua visione dell’isola come luogo di accoglienza e rinascita. Ha infatti ricordato di aver proposto al Viminale l’invio di famiglie di migranti per contribuire a costruire e sostenere una comunità operosa e integrata. Riflessioni e passaggi che ricordano come la narrazione di un’isola complessa come la nostra richieda sempre uno sguardo autorevole e libero da condizionamenti. L’esempio offerto da una grande firma della stampa nazionale è la prova che informare Pantelleria significa elevarsi oltre il brusio di fondo e il sensazionalismo di maniera, restituendo al lettore e all’ascoltatore la dignità delle grandi storie. Per Radio Pantelleria, il ritratto che emerge dall’intervista del Corriere della Sera è la conferma di ciò che chi vive e ama quest’isola sa da sempre: Pantelleria non è soltanto una meta turistica, ma una terra dal valore terapeutico, in cui la natura, il silenzio e il rispetto reciproco continuano a salvare le persone Fonte: Intervista a Italo Cucci di Corriere della Sera

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Ciclone Harry: Danni per 7 Milioni e Stato di Emergenza | 𝐑𝐀𝐃𝐈𝐎 ® 𝐏𝐀𝐍𝐓𝐄𝐋𝐋𝐄𝐑𝐈𝐀

’isola di Pantelleria si trova a fare i conti con le pesanti eredità lasciate dal Ciclone Harry. Dopo le mareggiate senza precedenti che hanno sferzato le coste siciliane, la macchina amministrativa e quella dei soccorsi sono entrate nella fase cruciale: la quantificazione dei danni e il reperimento delle risorse finanziarie per la ricostruzione. La stima dei danni: un bilancio da 7 milioni di euro L’ufficio tecnico del Comune, sotto la guida del Sindaco D’Ancona, ha completato una prima mappatura dei danni. La cifra necessaria per il ripristino delle aree colpite ammonta a circa 7 milioni di euro. Non si tratta solo di riparazioni estetiche, ma di interventi strutturali vitali per la sicurezza e l’economia dell’isola. Le aree più colpite: Cala Levante, Gadir e il Porto Il mare ha mostrato una forza devastante, colpendo i punti nevralgici della costa pantesca: Stato di Emergenza Nazionale: cosa cambia oggi Il 26 gennaio 2026 è una data spartiacque: il Consiglio dei Ministri ha ufficializzato lo stato di emergenza nazionale. Questo provvedimento è fondamentale perché: Fondi Regionali e Prospettive di Ricostruzione La Regione Siciliana ha risposto stanziando i primi 70 milioni di euro a livello regionale per fronteggiare le spese immediate. Per Pantelleria, l’obiettivo è utilizzare questi fondi per liberare le strade dai detriti e mettere in sicurezza i porti prima che l’erosione costiera peggiori la situazione. L’intera isola attende ora che alle delibere seguano i cantieri. La priorità resta la messa in sicurezza del territorio in vista della prossima stagione turistica, pilastro dell’economia locale.

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La Grace, la “Perla Nera del Mediterraneo”: il brigantino approda a Pantelleria| 𝐑𝐀𝐃𝐈𝐎 ® 𝐏𝐀𝐍𝐓𝐄𝐋𝐋𝐄𝐑𝐈𝐀

foto di Gereon Pils Il 29 ottobre 2025, le acque di Pantelleria hanno accolto un’ospite d’eccezione: il brigantino La Grace, una magnifica replica di un veliero del XVIII secolo, è approdato al porto dell’isola, portando con sé il profumo della storia, l’eco dei venti antichi e la grazia delle navi leggendarie: vele spiegate, scafo in legno lucente, alberi che si stagliano contro il cielo. Poi, come nelle migliori storie di mare, La Grace è ripartita, lasciando dietro di sé un alone di meraviglia. ⚓Una nave con un nome che racconta eleganza e libertà Il nome La Grace, che in francese significa “la grazia”, racchiude la sua essenza: equilibrio, bellezza e armonia con il mare. Non è una nave da guerra, né un semplice vascello mercantile: è un simbolo della navigazione come arte e spirito. Costruita nel 2010 nei cantieri di Suez secondo le tecniche del Settecento, La Grace è una replica perfetta di un brigantino progettato nel 1768 dall’ingegnere navale svedese Fredrik Henrik af Chapman, uno dei padri dell’architettura marittima moderna. Batte bandiera della Repubblica Ceca, ma appartiene idealmente a tutti i popoli del mare. Con i suoi 32 metri di lunghezza, due alberi e oltre 360 metri quadrati di vele, è una meraviglia di ingegneria e tradizione: ogni corda, ogni chiodo, ogni manovra è stata realizzata come due secoli fa, con la stessa dedizione dei maestri d’ascia di un tempo. 🏴‍☠️ Dal mito dei corsari alla leggenda moderna foto di Gereon Pils Il nome La Grace non è solo poetico, ma storico. Apparteneva infatti a una nave corsara del capitano Augustin Heřman, avventuriero e mercante ceco che nel XVIII secolo solcava i Caraibi sfidando tempeste e flotte spagnole. La sua La Grace era una nave veloce e audace, simbolo della libertà dei mari. La replica moderna ne onora lo spirito, ma con una missione diversa: non depredare, ma insegnare.È una nave scuola internazionale, dove giovani e appassionati imparano a leggere il vento, a issare le vele e a vivere secondo le regole della navigazione antica — senza motori, senza automatismi, solo con la forza dell’uomo e la grazia del mare. 🌍 Dalle rotte dei pirati alle città del mondo Nel corso degli anni, La Grace ha attraversato Atlantico e Mediterraneo, portando ovunque il suo fascino. Ha partecipato alle Tall Ships Races nei mari del Nord, ha sfilato tra i velieri storici di Saint-Malo, ha navigato fino a Cadice, Malaga e Alicante, e ha toccato porti italiani come Livorno, Porto Santo Stefano e Napoli, dove migliaia di visitatori hanno potuto salire a bordo. Ogni suo scalo è un evento: una lezione di storia galleggiante che riporta alla memoria le grandi esplorazioni e le epopee marittime del passato. A Pantelleria, il 29 ottobre 2025, il suo arrivo è stato accolto come un piccolo miracolo.Nel silenzio del porto, il brigantino si è avvicinato lentamente, con il vento che gonfiava le vele e i raggi del tramonto che riflettevano sulle acque scure dell’isola. Un’immagine che sembrava uscita da un dipinto di Turner o da un sogno dei tempi in cui il mare era l’unica via per l’avventura. 🗺️ Segui la rotta e la webcam live di La Grace Chi desidera continuare a seguire il viaggio di La Grace può farlo grazie al sistema di tracciamento AIS presente sul sito ufficiale: 👉 www.lagrace.cz/poloha-lodi In questa sezione, aggiornata in tempo reale, è possibile vedere la mappa della rotta, le tappe completate e le prossime destinazioni della nave. Un modo per seguire le sue avventure mentre continua a navigare tra le isole del Mediterraneo e i porti d’Europa. ⛵ La Grace e Pantelleria: l’incontro tra due “Perle Nere” del Mediterraneo Non è un caso che l’approdo di La Grace a Pantelleria abbia suscitato tanto fascino.L’isola, spesso chiamata “La Perla Nera del Mediterraneo” per il colore scuro della sua pietra vulcanica e il carattere selvaggio delle sue coste, ha accolto nel suo porto un’altra “perla” — ma questa volta fatta di legno e vele. Come la leggendaria Perla Nera dei racconti pirateschi, La Grace porta con sé l’aura del mistero e dell’avventura, ma con un cuore reale e pulsante. Quando il brigantino è entrato nel porto, Pantelleria e la nave sembravano specchiarsi l’una nell’altra: un’isola forgiata dal fuoco e dal vento, una nave forgiata dall’arte e dal mare. E in quell’incontro tra terra e acqua, tra pietra nera e legno, è nato un simbolo:due perle del Mediterraneo, unite dallo stesso spirito libero, elegante e indomabile. 🌅 L’eco del mare e il fascino dell’eternità foto di Gereon Pils Dopo la partenza da Pantelleria, il brigantino ha ripreso la sua rotta verso ovest, forse verso Malaga o Lisbona, spinto dai venti d’autunno. Ma per chi l’ha vista entrare nel porto, resta l’immagine indelebile di un sogno di legno e tela.Il mare, come la memoria, non dimentica mai le navi che lo hanno attraversato con grazia.E La Grace — fedele al suo nome — continuerà a navigare tra storia e leggenda, come un frammento del passato sospeso sull’orizzonte del presente. foto di Gereon Pils

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Pantelleria Asinabile 2025: il festival dedicato all’asino pantesco| 𝐑𝐀𝐃𝐈𝐎 ® 𝐏𝐀𝐍𝐓𝐄𝐋𝐋𝐄𝐑𝐈𝐀

Dal 5 al 12 ottobre 2025 l’Isola di Pantelleria ospiterà la prima edizione di Pantelleria Asinabile, un festival promosso dal Parco Nazionale Isola di Pantelleria con il supporto di Radio Pantelleria. L’evento è interamente dedicato all’asino pantesco, animale simbolo dell’isola, e nasce con l’obiettivo di valorizzarne il ruolo culturale, ambientale e sociale. L’asino pantesco: un patrimonio da tutelare L’asino pantesco è una specie rara e fortemente legata alla tradizione agricola e identitaria dell’isola. Con questo festival, Pantelleria intende riportare l’attenzione su un animale che rappresenta la storia e la resilienza del territorio, creando un ponte tra memoria e futuro. Un programma ricco di esperienze Durante la settimana di “Pantelleria Asinabile” sarà possibile partecipare a: L’evento culminerà con un convegno conclusivo, dedicato alla valorizzazione e alla tutela di questa specie unica al mondo. Pantelleria Asinabile: tra natura, cultura e inclusione Il festival non è solo un’occasione per scoprire la bellezza dell’isola, ma anche un’esperienza di coesione sociale e connessione con la natura. Grazie all’unione tra attività educative, percorsi inclusivi e momenti di condivisione, Pantelleria Asinabile diventa un evento imperdibile per chi ama il territorio e vuole vivere un’esperienza autentica. Un’occasione unica per residenti e viaggiatori nell’isola Partecipare a Pantelleria Asinabile significa entrare in contatto con l’anima più autentica dell’isola. Il festival rappresenta un’opportunità per i residenti di riscoprire le proprie radici e per i turisti di conoscere un patrimonio culturale e naturale ancora poco esplorato. Leggi ora il programma giornaliero di Pantelleria Asinabile https://www.parconazionalepantelleria.it/pagina.php?id=190

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Aeroporto Pantelleria intitolato a Giorgio Armani la gestione sarà pubblica| 𝐑𝐀𝐃𝐈𝐎 ® 𝐏𝐀𝐍𝐓𝐄𝐋𝐋𝐄𝐑𝐈𝐀

L’Aeroporto di Pantelleria passa al controllo pubblico completo con l’acquisizione da parte di ENAC del 51% di GAP SpA, portando così la gestione 100% pubblica dello scalo. L’operazione prevede un investimento di circa 500.000 euro, necessario per rilevare le quote precedentemente detenute dal gruppo SAVE.

Questa strategia permette a ENAC di gestire direttamente tutti i servizi, senza ricorrere a gare d’appalto, accelerando le operazioni e migliorando la continuità dei servizi.

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